Mitre Ultimax Sampdoria

Voi a cosa pensate quando siete soli in casa, a far nulla? In frigo non c’è nessuna porcheria, in televisione nemmeno, non avete voglia di uscire e l’amico che frequentate di solito e con cui passate serate leggere a sparare sciocchezze non c’è. Edwidge Fenech? Un maiale intero arrosto? Una spillatrice di birra torbida e venti pinte trasparenti e luccicanti da sporcare a piacimento? Ecco, io no. Cioè, sì, un poco sì. Però ci penso in seconda battuta, ci penso come Nelson Abeijon pensa a sbordare da fuori area una palla raccolta in seguito ad una ribattuta del portiere. Perché di prima intenzione io penso a Lui: Il Mitre Ultimax. E dato che ora… Read More

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Il rifugio – Parte I-

Abitavo in una località alla periferia di Spoleto, Baiano per l’appunto. Non ricordo con precisione i nomi delle montagne che tagliavano a metà il cielo quando guardavo in lontananza, ne elenco alcune alla rinfusa, un po’ perché il suono mi piace assai, un po’ perché scriverli e pronunciarli m’aiuta nel ricordo, addolcisce la nostalgia: Monte Subasio, Monte Vettore, Pettino. La strada di casa mia era poco trafficata, dei marciapiedi vecchi e rovinati finivano sui muri di cinta dei giardini. Guardando dall’alto, la lottizzazione si presentava come una enorme serie di zeri, che al centro avevano uno spiazzo incolto. Quello del mio isolato era il più inaccessibile: arbusti intricati, fanghiglia e… Read More

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La Lista dell’Ottico Solitario.

Elenco delle cose che mi piacciono così tanto che l’atto di dire che mi piacciono mi piace ancora di più: – Le persone che raccontano le proprie piccole avventure quotidiane e lo fanno in terza persona; – Coppie o gruppi di ultra quarantenni che camminano con calma per la città di notte nei giorni infrasettimanali; – Le vie del centro, deserte e fredde, che mi serbano il privilegio di sentire i miei passi ed il mio respiro; – La discrezione e l’ aria sicura e calma delle coppie o gruppi di ultra quarantenni mentre passeggiano di notte; – Gli anziani che parlano di calcio all’antica maniera, nominando il Centravanti o… Read More

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Il mio discorso di fine anno.

Mi auguro che in questo nuovo anno che sta arrivando, io possa trovare le forze, io possa farcela. La vita è un gioco, si dice, ma se non hai voglia di giocare, la linea dell’esistenza diviene più storta. Sembrerà strano che io faccia un discorso simile, e forse lo è anche per me. E siccome non voglio essere uno di quelli che dice qualcosa senza entrare nel merito o nel particolare, voglio essere chiaro. In quest’anno che è appena passato sono state tante le volte in cui mi sono trovato in una stanza bianca e dalla luce fredda, con un grande specchio, a guardare i miei stessi occhi, imprecando come… Read More

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Mondo Kaleidos Spal

Guardando vecchi video e vecchie foto di partite di calcio, un collezionista prova sempre un qualcosa di particolare, nel cuore. La tanto sdoganata parola Nostalgia, però, non credo sia appropriata, almeno in questo caso. Credo che il sentimento che si prova sia il senso del possesso, oltre alla curiosità nel vedere come nel tempo questo bellissimo sport sia cambiato. Il controllo di palla, lo stop, il modo di alzare la testa e vedere il gioco, i disegni delle gambe e delle spalle, e poi, i palloni. Come rimbalzano, come rotolano, i colori. A me, vedere Batistuta che s’avventa su un Mondo Kaleidos della Viola, provoca un’esplosione di gusto così forte… Read More

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Quel gran genio del mio amico

“Quel gran genio del mio amico. Lui saprebbe come aggiustare, con un cacciavite in mano fa miracoli!”. Io ne ho uno più o meno come quello di Battisti. Aggiusta tutto e se ne va. Lo inviti a cena. Lui trova qualcosa da aggiustare, la aggiusta e se ne va. Ha però bisogno di una persona a fianco. Quando è inchinato, se vicino non c’é un cazzone che non ne capisce nulla, non riesce a concludere niente. E questo cazzone ovviamente sei tu, che devi rigorosamente stare in piedi, se no non funziona. Non gli serve nemmeno per farsi passare un attrezzo o un rivetto, ha tutto in tasca, ma il… Read More

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Nike Ordem V Hi-Vis.

Cagliari Pordenone, sciagurato sedicesimo di finale per i rossoblu, buttati fuori da una indomita formazione di terza serie. Minuto cinque circa, angolo di Cossu, appoggia su Van der Wiel che crossa, a centro area Capuano incorna, ma la palla finisce sul piccolo parterre della Curva Nord. Un ragazzo la blocca in una presa plastica e si dilegua. Questo è quel pallone. Rarità, se vogliamo autoconvincerci: è una sfera usata in una Coppa Italia che il Cagliari, almeno per quest’anno, non vedrà se non in televisione. Vi piace? (È pur sempre un maledetto Nike Unico, lo so  ) Racconti di un ottico solitario diRiccardo Balloi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione… Read More

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Archivio di una passione

Questa sessione del sito è una parte a sé stante. Verranno inseriti tutti gli articoli riguardanti la mia collezione di palloni da calcio, che conta più di duecento pezzi, tutti ufficiali e versione gara. Molti sono stati usati in campo. Cercherò di mantenere la mia linea romanziera, di cavare anche da un oggetto come un pallone, una storia che possa essere raccontata,  magari con un po’ di buonumore, battute paradossali e auto ironia che deve essere presa per quello che è. Mi scuso per la qualità pessima delle foto, e se, nelle informazioni, qualcosa è impreciso: sto caricando le foto direttamente dal telefono, la maggior parte del materiale di supporto… Read More

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Natale studentesco.

Nell’Autunno del 2002 frequentavo il mio primo anno d’Università a Perugia. Mi iscrissi alla facoltà di Storia e Informazione, senza sapere cos’avrei voluto fare dopo gli studi, senza sapere se sarei riuscito ad appassionarmi al piano d’esami che andavo configurando, l’unica cosa che contava era scegliere la facoltà a più basso contenuto di discipline scientifiche possibile. Manco a dirlo, il primo esame che sostenni fu uno scritto di Economia Generale. Un laureato in Fisica mi riderebbe in faccia per averla ascritta tra le materie scientifiche, ma per me, che all’infuori dell’Aritmetica e dell’Algebra basilare è tutto un universo odiato ed ignobile, studiare paragrafi dal titolo “La curva della domanda”, “Il… Read More

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Il pregiudizio.

In un famoso film Totò si presentò a Milano in piena Estate, vestito con colbacco, giaccone e sciarpa. Costrinse anche Peppino a fare altrettanto, e quando la sua mitica Spalla fece lui notare che quell’abbigliamento fosse un poco inadeguato per la stagione, lui rispose, a grandi linee: siamo a Milano, siamo al Nord! E al Nord fa freddo. Io sono sardo, e da buon isolano, di pregiudizi ne ho tanti. E posso affermare che Totò avesse pienamente ragione. Al Nord fa freddo, e bisogna vestirsi pesanti. Punto e basta. Ecco, sulla falsa riga di quella bellissima scena, così magicamente comica ed auto ironica, pensando a quella sorta di analisi che… Read More

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