Mitre Delta Mille

Tenere in mano un pallone così ha non poche affinità con le paste di quel tizio in piazza Repubblica a Cagliari, che nemmeno so se esiste ancora, ma ricordo che le faceva enormi, come le bombe alla crema da mezzo chilo, o le pesche che erano così pesanti che dovevi prenderle con due mani, per non rischiare che per il peso uno dei due emisferi si staccasse. Non solo per il fascino e l’assuefazione che provoca in me, sensazione accostabile a quella che provo quando strappo la carta e tiro fuori il vassoio coi dolci, il sabato mattina, ma anche per le dimensioni che sembrano un poco più grandi del… Read More

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UMBRO ELITE SUPREME CERAMICA

Per tanto tempo ho cercato questo stupendo pallone. Mi ricorda le partite di Coppa dei Campioni, Dennis Bergkamp, le squadre inglesi coi campi bellissimi ma che al settantacinquesimo erano pieni di zolle sradicate e buchi marroni nel terreno. A dire il vero, la mia versione è la più recente, il vero “principe” degli Umbro, per me resta il suo fratellino più vecchio, coi pannelli a 32 sezioni, che aveva giusto qualche piccolo particolare a differenziarlo, ma in sostanza era molto simile. Trovo che il gioco di colori creato dai rombi, e soprattutto i solchi delle cuciture, lo rendano unico, soprattutto per me che adoro i palloni a base prevalentemente bianca.… Read More

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Questra Europa, Europei 1996

Certamente uno dei palloni Adidas che mi piacciono di più. L’Adidas quando chiama un pallone “Europa” significa che è in forma! Infatti il Tango Europa è un altro gioiello di estetica. E’ uno dei palloni più difficili da identificare, visto che, per le linee da gara professionistiche, ne esistono almeno tre  o quattro versioni. Questa è quella che io chiamo Prima Linea, ovvero quella autentica usata nell’europeo. Sospetto che sia lo stesso usato anche nel tragico spareggio del Cagliari contro il Piacenza, giocato a Napoli nel 1997, sebbene, in una partita simile non escluderei che abbiano usato le altre versioni. Racconti di un ottico solitario diRiccardo Balloi è distribuito con… Read More

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Basta Palle – i palloni della Serie A –

(𝓘𝓷 𝓯𝓸𝓽𝓸, 𝓲𝓵 𝓹𝓪𝓵𝓵𝓸𝓷𝓮 𝓻𝓪𝓯𝓯𝓲𝓰𝓾𝓻𝓪𝓽𝓸 𝓼𝓸𝓹𝓻𝓪 𝓵𝓸 𝓼𝓽𝓪𝓷𝓭 𝓮̀ 𝓲𝓵 𝓝𝓲𝓴𝓮 𝓣𝓸𝓽𝓪𝓵 90, 𝓲𝓷 𝓭𝓸𝓽𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓪 𝓵𝓮𝓰𝓱𝓮 𝓮𝓼𝓽𝓮𝓻𝓮 𝓮 𝓬𝓵𝓾𝓫 𝓯𝓲𝓷𝓸 𝓪𝓵𝓵𝓪 𝓼𝓽𝓪𝓰𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓹𝓻𝓮𝓬𝓮𝓭𝓮𝓷𝓽𝓮 𝓲𝓵 2007/08) Basta palle, recitava lo spot della Nike, in quella maledetta stagione promozionale che precedeva il campionato 2007-2008. Fu così che la Lega, da anni ben marciante verso una globalizzazione e commercializzazione pressoché totali, decise di stipulare un faraonico contratto con la Nike, ed istituire il Pallone Unico (cosa che in altre nazioni era già in uso da tanti anni). Vide la fine, purtroppo, la stupenda epoca in cui ogni squadra aveva il proprio, personalizzato con stemmi e colori, e che, a mio parere, aveva visto… Read More

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Asics Nippon Triestina

Non vi ho detto una cosa: ho una collezione di Asics Nippon paurosa. Ma paurosa proprio. Nel triennio 2004-2007, il campionato italiano fu seminato di questi palloni stupendi. Dalle foto non rendono bene l’idea, ma ad averceli in mano, si capisce la qualità. Hanno un particolare sistema antiscivolo e un pellame che cattura la luce. Il bello è che sono tutti uguali, ma personalizzati con la banda equatoriale e gli stemmi societari. Sono una vera figata. Questo è il mio preziosissimo pezzo della Triestina. Che figata la Triestina e l’alabarda, comunque.

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A-Line e Molten Vantaggio

A- Line, pallone usato dal Cagliari nel biennio 2002-2004, quasi esclusivamente in allenamento; Molten Vantaggio, pallone ufficiale della serie D, ancora oggi annoverato tra i palloni dalla più alta qualità in assoluto.   Perché sono insieme? Semplice, l’A-Line proviene da un famoso negozio che per un ventennio ha rifornito il Cagliari, e ha la firma di Gigi Riva, il Molten proviene dalla sede della Lega Nazionale Dilettanti di Cagliari, dove mio zio, che era il vice presidente regionale, lo custodiva. Lo fece firmare da Gianni Rivera, una volta che il Grandissimo fece visita alla sede, o qualcosa del genere. Con mio zio furono commilitoni. E a Natale 2019 me lo… Read More

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Derbystar Multifesta

Tra i primi dieci palloni nell’Olimpo dei miei gusti. Pallone unico, ricercatissimo, soprattutto dai collezionisti della Sampdoria, che lo utilizzò negli anni ’80. Ho un debole per i Derbystar, ho un debole per i palloni bianchi, cuciti e coi pannelli ben solcati. Anche se le firme, come sapete, non mi piacciono, a meno che non siano una o due, ma di giocatori significativi. Queste nel mio pallone sono di qualche giocatore tedesco di chissà dove. Ma i pennarelli non possono usarli per farsi i baffi finti e disegnarsi gli orologi nei polsi, come tutti gli altri, invece di imbrattare i miei palloni? Comunque, a parte tutto, vedi un po’ tu… Read More

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Mondo Kaleidos Livorno

Il Livorno in serie A e serie B, la curva di estrema sinistra che inneggiava contro il fascismo e contro Berlusconi, Igor Protti e Lucarelli. I palloni della Mondo di quell’epoca (parliamo dei primi 2000), non sono esteticamente il massimo, ma suscitano tantissimi ricordi, come in questo caso: la squadra amaranto che, quando non era per i risultati e i gol del suo attacco, o di Morrone, faceva parlare di sé per mille motivi diversi.

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Select Atalanta

Select Atalanta, primi anni ’90. Secondo me, se la Dea oggi giocasse con questo, altro che eliminazione al centoottantesimo come col Lione quest’estate (2020), vincerebbe la Coppa Campioni a mani basse. Che meraviglia di pallone. Decisi di prenderlo anche se dell’Atalanta avevo già un pezzo (il Mondo Kaleidos) -mi sono dato una linea: non prendere più i un pezzo per ogni squadra, ma non la rispetto mai- , proprio perché il Select coi colori nerazzurri è proprio una meraviglia.

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Le Coq Sportif

Le Coq Sportif. Pallone utilizzato dall’Udinese, nelle stagioni dei primi ani 2000. Fu usato persino da diverse squadre francesi, anche in coppa Uefa. Ricordo una partita del Perugia, ad esempio. Pallone bellissimo, e molto affascinante, proprio per il nome che porta e il galletto come logo. Quando lo vidi, nonostante fosse firmato in maniera davvero barbara, dapprima lo scartai, ma poi decisi di prenderlo, e non potrei essere più felice di questa decisione. E’ davvero bellissimo.

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