Nike Ordem V Hi-Vis.

Cagliari Pordenone, sciagurato sedicesimo di finale per i rossoblu, buttati fuori da una indomita formazione di terza serie. Minuto cinque circa, angolo di Cossu, appoggia su Van der Wiel che crossa, a centro area Capuano incorna, ma la palla finisce sul piccolo parterre della Curva Nord. Un ragazzo la blocca in una presa plastica e si dilegua. Questo è quel pallone. Rarità, se vogliamo autoconvincerci: è una sfera usata in una Coppa Italia che il Cagliari, almeno per quest’anno, non vedrà se non in televisione. Vi piace? (È pur sempre un maledetto Nike Unico, lo so  ) Racconti di un ottico solitario diRiccardo Balloi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione… Read More

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La punteggiatura

La punteggiatura   I segni di interpunzione, mi diceva una professoressa, sono alcuni tra i tratti più belli e complessi della lingua scritta. Possono impreziosire una frase, possono cambiarne il senso, possono rovinarla o renderla incomprensibile. È per questo che li curo così tanto, ed è per questo che, nella ricerca della perfezione, ne sbaglio tantissimi. Come in amore, d’altronde. Cerco di essere perfetto. Cerco di essere un buon fidanzato, una brava persona. Ma non ci riesco, ho sempre una fidanzata che, un paio di volte a settimana (quando va bene), mi odia per qualche ora. A volte mi ritrovo ad immaginare la punizione che mi darebbe, per i miei… Read More

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Serie tv e sigle.

A vent’anni, ricordo, quando vivevo a Perugia, il venerdì salivo in centro e andavo al cinema teatro Il Pavone alle 16:30, ora in cui veniva proposta la nuova pellicola settimanale. Qualunque fosse il film che proiettavano, io mi infilavo dentro. Mi recavo in galleria e avevo il mio loggione personale. C’erano diverse sedie, culo su di una, piede in un’altra e braccio in un’altra ancora. Come fossi a casa. Vidi decine di film, e me li ricordo tutti, come The Ring. Me la feci sotto dalla paura, anche perché in tutta la sala c’ero solo io. Oppure Big Fish, Thirteen -tredici anni-. La mia usanza del venerdì, dicevo, era il… Read More

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Louise Dombrowski

Due fratelli si trovano in galera, sconsolati ma non troppo. Fanno due chiacchiere e fumano un sigaro. La città in cui vivono è sconvolta da una serie di omicidi, oltre ai quali, durante le indagini, emergono le storie della desolazione giovanile nascosta dietro ai bei vestiti, ai visi candidi, la pelle chiara e liscia, i sorrisi con zigomi rigonfi di vitalità e giovinezza. Twin Peaks, anche dopo l’arrivo dell’FBI, rimane un paesello sperduto da qualche parte, su al nord. Lo sceriffo, il giudice, la barista e l’imprenditore. Tutti si conoscono, ognuno ha la propria vita e la propria esistenza, che sembra inserita in un circolo di vita molto più ampio,… Read More

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Liquirizie e guanti neri.

“Ne mangio mille al giorno e vuoi sapere perché? Sei tutta naturale e niente è meglio di te. Ta-Ta, Ta-tabù”. Quanto era bello questo spot? Quanto geniale l’ideatore? Quanto bravo il disegnatore? Un uomo di colore che si mimetizza nel buio dello sfondo. L’attenzione è attirata dai particolari in bianco della sua figura. La giacca, il rossetto, il papillon. E i guanti, soprattutto. Quante volte ci capita di portare in automobile una persona particolarmente ansiosa? Beninteso, io odio la velocità, odio chi corre e chi fa lo slalom in mezzo alla città, chi si attacca alla macchina davanti, chi è spericolato. Amo la prudenza. Però, se siedo in macchina con… Read More

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Nove – ventitré

Un uomo aveva in mano una tessera bancomat, la inserì nel Pos, digitò l’ importo, con fare esperto lo girò e porse la tastiera al cliente che coprendola scrisse il codice segreto. Attesero entrambi, forse sperando insieme che il conto contenesse abbastanza denaro, che uscissero i due scontrini, transazione eseguita, copia cliente. Vuole una busta, sì grazie, anzi guardi le do questa di cartone con le figure della Disney, che gentile, grazie arrivederci. L’uomo girò attorno al banco, attraversò il negozio. Una donna teneva della merce in mano, indecisa, guardava con occhi supplichevoli l’uomo, che sorridendo scelse per lei, a caso. Mi attenda alla cassa, arrivo subito, guardi questi, sono… Read More

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Non sarai mai solo

Non so quale partita fosse, ricordo solo che io, che avevo l’ abbonamento, l’ascoltai alla radio, perché essendo in notturna non potevo andare allo stadio, dal momento che il giorno dopo avevo la scuola. Non parlerò di calcio, non parlerò della passione che spinge queste persone a fare quello che fanno, non parlerò del tifo e dei cori. Parlerò di un fatto sostanziale, che in questo striscione è espresso in tutta la sua potenza. L’unica parola che io vorrò sentire, quando sarò in punto di morte, o in un mare immenso di guai, è questa : “non sarai mai solo”. I tifosi, tra un coro, un vaffanculo e una scazzottata,… Read More

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Mario.

Per anni e anni ho pensato di non avere un sogno vero da realizzare. A parte quello di trovare un lavoro stabile, di poter pagare una casa e una cena al ristorante, ogni tanto. Parlo di sogni come diventare uno sportivo di successo o un professionista di qualcosa. Da un po’ di tempo a questa parte, invece, di sogni ne ho due. Uno, chi si sofferma a pensarci, lo immaginerà. L’altro è avere, un giorno, un Sanbernardo. Il Sanbernardo è un cane che non vedevo da anni, e cucciolo lo ho visto solo una volta, e ricordo perfettamente la scena, nonostante siano passati tredici anni. Ma non sto qui a… Read More

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La casa sull’albero

1993. A Costa di Sopra, per alcuni giorni i ragazzi più grandi si erano messi in testa di costruire una casa sull’ albero. L’ idea nacque per caso in un pomeriggio di bighellonate collettive, stranamente non c’era la voglia di imbastire una partita di calcio in strada, o forse, più semplicemente, nessuno aveva un pallone. Io e i miei amici più stretti eravamo bambini, gli adolescenti invece, tra cui anche i miei due fratelli, formavano una comitiva a parte, più grande. Eravamo tutti maschi. A parte l’età, un tratto sostanziale ci diversificava: mentre nel loro gruppo c’erano abitanti di tutte le vie della lottizzazione, nel nostro eravamo tutti di via Marghine.… Read More

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