La ragazza della biblioteca.

Una ragazza in biblioteca studiava concentrata, con la testa china sulle dispense fotocopiate, una matita corta in mano con cui sottolineava e faceva degli schemi a pie’ di pagina, un paio d’occhiali poggiati sul tavolo e un pennarello che teneva raccolti i capelli. Io, come mio solito, bighellonavo in silenzio e osservavo qua e là gli studenti seduti in giro per la sala. Andavo in biblioteca per auto stimolarmi allo studio, ma non serviva, in quel periodo. Lei stava dinanzi a me e io l’avevo notata per i suoi sospiri profondi accompagnati da smorfie di disappunto ogni volta che qualcuno disturbava parlottando, muovendosi, o facendo cascare qualcosa a terra. Era… Read More

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