Una volta, a sette anni, in frigo non c’ era nulla e avevo voglia di mangiare qualcosa. Capitava spesso che le dispense fossero vuote: eravamo quattro fratelli maschi, tutti golosi.
Aprii lo stipetto e trovai una rosetta. La tagliai al centro e la riempii di sale. Poi andai giù, dove il mio fratello maggiore guardava la TV. Vide il panino e mi chiamò a sé. Me lo prese dalle mani, lo morse e cominciò a masticare. Rallentò quasi subito, deluso, evidentemente, dal sapore. Me lo restituì.
Ecco dove avevo giá visto l’ espressione di Bruno Barbieri quando a Masterchef assaggia un piatto che fa schifo.

 

 

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Racconti di un ottico solitario diRiccardo Balloi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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One Comment

  • Pierosecondo

    Dopo questa spiegazione guarderò Masterchef con più competenza. Il programma è seguito spesso da mia moglie, che concorda con il tuo giudizio.

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