Il centro commerciale La Corte del Sole è un enorme agglomerato di negozi, alcuni situati all’interno di una costruzione centrale, altri all’aperto, secondo la filosofia dell’ architetto che ha voluto riprodurre l’idea di una via di negozi cittadina. Nell’edificio principale c’ è una piazza dove si ospitano delle manifestazioni o degli stand, oggi è addobbata con le decorazioni natalizie. Uscendo nei padiglioni scoperti, le vie hanno ampi spazi, simili a delle piazzette. É in una di queste che si trovano le scale mobili per salire al piano superiore, che é interamente balconato.
Tra gli altri esercizi, che io ricordi i più grandi sono Uni Euro, Oviesse, Cisalfa, Bata, Limoni e soprattutto Piazza Italia. Tutti nella zona al chiuso.
Fuori, sulle scale mobili incrocio una famiglia dal chiaro accento della provincia: un papà anziano con degli occhialoni dalle lenti spesse e ingiallite, l’ aria stanca, frettolosa e annoiata tipica dell’ uomo che ha fame e in mezzo a maglie, mutande, trucchi e complementi d’ arredo non ha nessuna voglia di starci, una madre con un cappotto beige e orecchini discreti, e infine due signore più giovani, che credo fossero le figlie. Chiacchierano, e una delle figlie, pressoché quarantenne, chiede di andare a fare acquisti da Piazza Italia. Quando il rullo delle scale finisce la corsa e ci lascia nello spiazzo all’aperto dinanzi alla Bialetti e alla Thun, il papà, entusiasta perché ha visto un muretto perfetto per appoggiarsi, puntandolo con passo deciso, ostentando una forzata sicurezza nella speranza di condizionare il resto della famiglia, esclama:
– ah ecco, perfetto, siamo arrivati in piazza Italia.
E si siede.

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Racconti di un ottico solitario diRiccardo Balloi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
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